Peppì e la sua amata Carbonara di Ceci

 

Un vero Colpo di Fulmine

Questa ricetta parla di un incontro, un incontro di quelli che rimangono impressi, si parla di sapori forti, decisi e marcati, di noi che mangiamo forte. Quando si mangia forte non si può far altro che parlare di sapori decisi e di prodotti nostrani, del territorio.  Parliamo di “Carbonara” si proprio di “Carbonara” ma una cabonara speciale, una “Carbonara di Ceci” che fa impazzire e fa perdere letterarmente la testa a “Peppì”, il nostro “Peppì”, capolavoro indiscusso della cantina “Porto di Mola” di Galluccio (CE). “Peppì”è un vino deciso, gajardo direi, avvolgente e maschio che esalta i sapori. Questo è il colpo di fulmine che c’é stato e che ha accoppiato efficacemente questa mia “Carbonara di Ceci” e il “Peppì della cantina Porto di Mola di Galluccio. (www.portodimola.it)

La Ricetta

Ed eccoci qua, con la ricetta che mi consola in queste giornate di pioggia, queste gornate che si passano con un pò di tristezza e che si ravvivano con piatto che ha i colori del sole e che si gustano con un vino dal sapore deciso, che ci scioglie i pensieri edesalta i sapori.

Infredienti per 4 persone

  • 400 gr. di Pasta Fresca – “Tagliolini”
  • Guanciale Amatriciano, quanto ve ne piace e pare
  • Pecorino Romano DOP – Quanto Basta
  • Parmigiano Reggiano – Quanto Basta
  • 4 Uova Fresche
  • Rosmarino
  • 100 gr di ceci
  • Olio
  • Aglio
  • Pepe
  • Sale

Procedimento

  1. Mettere una padella sul fuoco con aglio, olio EVO e rosmarino, una volta che l’olio è caldo unire i ceci, salare e aggiungere un bicchiere di acqua facendo cuocere per circa 7 minuti senza far asciugare del tutto l’acqua;
  2. Predere i ceci e passarli un un fruttatore a immersione fino ad ottenere una crema di ceci aromatizzata al rosmarino,
  3. Prendere una scodella capiente e meterci tre tuorli e un uovo intero, unire pecorino e parmigiano, pepe e la crema di cieci e mesclolare tutti gli ingredienti ottenendo un composto cremoso;
  4. Nel frattempo mettere l’acqua sul fuoco, salarla e una volta in ebollizione calare la pasta;
  5. Prendere una padella e far rosolare il gueciale senza aggiungere alcun tipo di condimento, ma bensì utilizzando i grassi contenuti nel guanciale;
  6. Scolare la pasta e condire con il preparato di uova e crema di ceci e durante l’impiattamento guarnire con il guanciale croccante.

Ecco questa è la mia personalissima ricetta che va a rivistiare un grande classico della cucina romana, abbinandoci una grande vino delle terre di Galluccio nel meraviglioso Parco Regionale di Roccamonfina. Terra ricca di natura e di prodotti unici, terra di cui sono originario e di cui sono fiero. Nel fine settimana mi recherò presso la cantina Porto di Mola per visitare i luoghi e la struttura dove tradizione e lavoro hanno dato i loro frutti facendoci degustare vini di eccellente qualità.

Alberto Capuano

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